Canti fatui: collage di brani, estratti da “Esercizi postremi”, richiamati dal carsico flusso suscitato
dall’intrattabile dilemma:

Chi sono?

Forse sono un congegno conformato da molteplici funzioni separate, irrorate da algidi calcoli della fonte del sistema operativo; un automa messo insieme con brani riecheggiati da flussi carsici approntati, ognuno, con un peculiare registro affettivo, sordastro alle percezioni delle altre parti del sé, e affatto autonomo nella registrazione degli accadimenti.
O forse… i brani, disgiunti e sigillati in reconditori come precoci reliquie del congegno, sono ideati dal Creatore del sistema per offrire devota accoglienza alle figlie di Mnemosine, le quali, tra loro diversamente dotate di metrica e ritmo e accentazioni, necessitano, ognuna, di un sito appartato e di un assistente domestico in incorruttibile attesa di fugaci quanto improbabili apparizioni. Forse ogni brano è offerto a una Musa e ogni Musa ne divide, in partiture a sé stanti, porzioni con intrinseci numi e demoni; o, strutturalmente impedito alla cognizione dell’unicità, potrei essere un congegno inconsapevolmente ubiquo, presente sia come oggetto nelle operatività ingiunte dal Sistema, sia come soggetto sacrificale dalle molteplici parusie assunte nella scena dello smembramento:
in questo e quello e altro.

Segue